Salve a tutti,premesso che non e' la prima volta che lo faccio... dopo aver effettuato riconfinamento tra fondi ed informato i confinanti come da prassi e constatato che erano in completo accordo con le mie delimitazioni,sotto mio consiglio quest' ultimi hanno espresso la volontà di redigere scrittura privata in cui si evidenziavano i confini con misurazioni e documentazione fotografica allegata; recatomi presso l'Ade per delucidazioni specifiche per registrazione(marche da bollo, ecc. ecc.), mi spediscono dal direttore che mi fa una ramanzina di 15 min. ca sulla totale inutilità di quell' atto e di una sua conseguente registrazione, in quanto a suo dire, le parti in qualsiasi momento avrebbero potuto ritrattare le indicazioni della scrittura....voi che pensate al riguardo?

Salve a tutti,premesso che non e' la prima volta che lo faccio... dopo aver effettuato riconfinamento tra fondi ed informato i confinanti come da prassi e constatato che erano in completo accordo con le mie delimitazioni,sotto mio consiglio quest' ultimi hanno espresso la volontà di redigere scrittura privata in cui si evidenziavano i confini con misurazioni e documentazione fotografica allegata; recatomi presso l'Ade per delucidazioni specifiche per registrazione(marche da bollo, ecc. ecc.), mi spediscono dal direttore che mi fa una ramanzina di 15 min. ca sulla totale inutilità di quell' atto e di una sua conseguente registrazione, in quanto a suo dire, le parti in qualsiasi momento avrebbero potuto ritrattare le indicazioni della scrittura....voi che pensate al riguardo?

Che purtroppo il direttore dell'ADE ha ragione.

Anche io faccio come te Santino quando ricorrono le condizioni anche se non vado a registrare la scrittura che comunque si può registrare ai soli fini però di una data certa.

Dato che comunque ha dei costi (che ora non so perchè l'ultima risale ad oltre tre o quattro anni fa) ora per stabilire la data certa utilizzo il sistema di spedire la scrittura con appossizione del "francobollo" postale con tanto di data stampigliata.

La scrittura però vincola solo i sottoscrittori ma non può essere fatta valere a "terzi" perchè manca il requisito essenziale previsto dalla legge che è quello della "trascrizione".

Per effettuare però la trascrizione occorre l'autentica delle firme da parte del notaio e quindi il tutto si riconduce ad un atto notarile vero e proprio con i conseguenziali costi connessi.

Con il passare di almeno un ventennio si matura il diritto di usucapione e la scrittura con data certa è una buona prova "testimoniale" che andrà a suffragare eventuale pretese del vecchio/nuovo confinante.

Saluti

Che purtroppo il direttore dell'ADE ha ragione. Anche io faccio come te Santino quando ricorrono le condizioni anche se non vado a registrare la scrittura che comunque si può registrare ai soli fini però di una data certa. Dato che comunque ha dei costi (che ora non so perchè l'ultima risale ad oltre tre o quattro anni fa) ora per stabilire la data certa utilizzo il sistema di spedire la scrittura con appossizione del "francobollo" postale con tanto di data stampigliata. La scrittura però vincola solo i sottoscrittori ma non può essere fatta valere a "terzi" perchè manca il requisito essenziale previsto dalla legge che è quello della "trascrizione". Per effettuare però la trascrizione occorre l'autentica delle firme da parte del notaio e quindi il tutto si riconduce ad un atto notarile vero e proprio con i conseguenziali costi connessi. Con il passare di almeno un ventennio si matura il diritto di usucapione e la scrittura con data certa è una buona prova "testimoniale" che andrà a suffragare eventuale pretese del vecchio/nuovo confinante. Saluti

Grazie fausto per la risposta, pero a questo punto in presenza di un edificazione previa operazione di ripristino confini, in cui i confinanti approvassero e sottoscrivessero i confini per poi ritrattare una volta edificato, magari solo a scopo ricattatorio, sarebbe una situazione da cui non se uscirebbe piu'?

>Grazie fausto per la risposta, pero a questo punto in presenza di un edificazione previa operazione di ripristino confini, in cui i confinanti approvassero e sottoscrivessero i confini per poi ritrattare una volta edificato, magari solo a scopo ricattatorio, sarebbe una situazione da cui non se uscirebbe piu'?

.... in presenza di un edificazione previa operazione di ripristino confini, in cui i confinanti approvassero e sottoscrivessero i confini per poi ritrattare una volta edificato, magari solo a scopo ricattatorio, sarebbe una situazione da cui non se uscirebbe piu'?

Buongiorno Santino
se la ritrattazione del confine avviene ad opera di colui che ha sottoscritto e confermato la scrittura privata con relativo eidotipo topometrico con misure ineludibili ritengo che non ci possano essere gli elementi per ritrattare il confine "accettato" tra le parti.

Discorso diverso se la ritrattazione avviene da un "terzo" che non ha sottoscritto la precedente scrittura privata, proprio perchè la scrittura privata non è opponibile a terzi perchè manca il requisito essenziale della trascrizione che non può essere eseguiti presso l'A.d.E.

Ciao.

>>.... in presenza di un edificazione previa operazione di ripristino confini, in cui i confinanti approvassero e sottoscrivessero i confini **per poi ritrattare** una volta edificato, magari solo a scopo ricattatorio, sarebbe una situazione da cui non se uscirebbe piu'? Buongiorno Santino se la ritrattazione del confine avviene ad opera di colui che ha sottoscritto e confermato la scrittura privata con relativo eidotipo topometrico con misure ineludibili ritengo che non ci possano essere gli elementi per ritrattare il confine "accettato" tra le parti. Discorso diverso se la ritrattazione avviene da un "terzo" che non ha sottoscritto la precedente scrittura privata, proprio perchè la scrittura privata non è opponibile a terzi perchè manca il requisito essenziale della trascrizione che non può essere eseguiti presso l'A.d.E. Ciao.

Un saluto a tutti,

pur ritenendo corrette le considerazioni ed consigli dati da Fausto, volevo fare una mia ulteriore considerazione che scaturisce dalle mie esperienze e da quanto riporta l'art. 950 del c.c. che dice: Quando il confine tra due fondi è incerto, ciascuno dei proprietari può chiedere che sia stabilito giudizialmente. Ogni mezzo di prova è ammesso. In mancanza di altri elementi, il giudice si attiene al confine delineato dalle mappe catastali

Io ritengo che una scrittura privata di determinazione dei confini tra le proprietà, se eseguita in modo chiaro redatta e firmata da tutti i proprietari, eventualmente con il coinvolgimento di alcuni testimoni sia un'ottimo mezzo di prova da portare al giudice in caso di contenzioso.

un saluto Sergio

Un saluto a tutti, pur ritenendo corrette le considerazioni ed consigli dati da Fausto, volevo fare una mia ulteriore considerazione che scaturisce dalle mie esperienze e da quanto riporta l'art. 950 del c.c. che dice: _Quando il confine tra due fondi è incerto, ciascuno dei proprietari può chiedere che sia stabilito giudizialmente. **Ogni mezzo di prova è ammesso**. In mancanza di altri elementi, il giudice si attiene al confine delineato dalle mappe catastali_ Io ritengo che una scrittura privata di determinazione dei confini tra le proprietà, se eseguita in modo chiaro redatta e firmata da tutti i proprietari, eventualmente con il coinvolgimento di alcuni testimoni sia un'ottimo mezzo di prova da portare al giudice in caso di contenzioso. un saluto Sergio

Sergio Ivaldi

Un saluto a tutti,

pur ritenendo corrette le considerazioni ed consigli dati da Fausto, volevo fare una mia ulteriore considerazione che scaturisce dalle mie esperienze e da quanto riporta l'art. 950 del c.c. che dice: Quando il confine tra due fondi è incerto, ciascuno dei proprietari può chiedere che sia stabilito giudizialmente. Ogni mezzo di prova è ammesso. In mancanza di altri elementi, il giudice si attiene al confine delineato dalle mappe catastali

Io ritengo che una scrittura privata di determinazione dei confini tra le proprietà, se eseguita in modo chiaro redatta e firmata da tutti i proprietari, eventualmente con il coinvolgimento di alcuni testimoni sia un'ottimo mezzo di prova da portare al giudice in caso di contenzioso.

un saluto Sergio

Grazie Sergio!

>Un saluto a tutti, >pur ritenendo corrette le considerazioni ed consigli dati da Fausto, volevo fare una mia ulteriore considerazione che scaturisce dalle mie esperienze e da quanto riporta l'art. 950 del c.c. che dice: _Quando il confine tra due fondi è incerto, ciascuno dei proprietari può chiedere che sia stabilito giudizialmente. **Ogni mezzo di prova è ammesso**. In mancanza di altri elementi, il giudice si attiene al confine delineato dalle mappe catastali_ >Io ritengo che una scrittura privata di determinazione dei confini tra le proprietà, se eseguita in modo chiaro redatta e firmata da tutti i proprietari, eventualmente con il coinvolgimento di alcuni testimoni sia un'ottimo mezzo di prova da portare al giudice in caso di contenzioso. >un saluto Sergio Grazie Sergio!

"Ogni mezzo di prova e' ammesso".
La frase non può' destare dubbi in merito.
Quindi la scrittura privata va tenuta a mio parere in considerazione e non va scartata.
Saluti a tutti
Corrado

"Ogni mezzo di prova e' ammesso". La frase non può' destare dubbi in merito. Quindi la scrittura privata va tenuta a mio parere in considerazione e non va scartata. Saluti a tutti Corrado

Corrado Brindani

Ciao a tutti,
convengo con quanto detto da Sergio e Corrado sul fatto che la scrittura privata, pur non essendo un atto pubblico opponibile a terzi, avrebbe comunque una notevole valenza in caso di disputa sul confine anche da parte dei terzi subentrati nella proprietà del fondo.
In aggiunta mi domando se la questione non potrebbe essere sancita ancora meglio se nella scrittura privata le parti si impegnassero ad includere la scrittura stessa nel caso di trasferimento della proprietà, con ciò trasferendo all'acquirente l'accordo sul confine. In tal caso, il terzo subentrato alla proprietà sarebbe probabilmente dirottato dal giudice a rivalersi contro il venditore che non ha ottemperato a quell'obbligo ..... ma qui bisognerebbe sentire un avvocato esperto di cause sulla proprietà.

Che ne direste se organizzassimo un corso dal titolo "Aspetti giuridici delle riconfinazioni" tenuto da un avvocato di comprovata esperienza in materia in cui fossero illustrate una serie di cause e relativi esiti?

Forse, dopo un bel po' di corsi sugli aspetti tecnici, i tempi di un tale corso potrebbero essere maturi, cosa ne pensate?

Ciao a tutti, convengo con quanto detto da Sergio e Corrado sul fatto che la scrittura privata, pur non essendo un atto pubblico opponibile a terzi, avrebbe comunque una notevole valenza in caso di disputa sul confine anche da parte dei terzi subentrati nella proprietà del fondo. In aggiunta mi domando se la questione non potrebbe essere sancita ancora meglio se nella scrittura privata le parti si impegnassero ad includere la scrittura stessa nel caso di trasferimento della proprietà, con ciò trasferendo all'acquirente l'accordo sul confine. In tal caso, il terzo subentrato alla proprietà sarebbe probabilmente dirottato dal giudice a rivalersi contro il venditore che non ha ottemperato a quell'obbligo ..... ma qui bisognerebbe sentire un avvocato esperto di cause sulla proprietà. Che ne direste se organizzassimo un corso dal titolo "Aspetti giuridici delle riconfinazioni" tenuto da un avvocato di comprovata esperienza in materia in cui fossero illustrate una serie di cause e relativi esiti? Forse, dopo un bel po' di corsi sugli aspetti tecnici, i tempi di un tale corso potrebbero essere maturi, cosa ne pensate?

A presto, geom. Gianni Rossi

edited Jul 1 a 12:41 pm

Ciao Gianni,

Che ne direste se organizzassimo un corso dal titolo "Aspetti giuridici delle riconfinazioni" tenuto da un avvocato di comprovata esperienza in materia in cui fossero illustrate una serie di cause e relativi esiti?

se non mi sbaglio, ai corsi precedenti, ne avevamo parlato e avevi già "lanciato" l'dea. Trovo che sarebbe utilissimo implementare l'argomento dal punto di vista giuridico.

Forse, dopo un bel po' di corsi sugli aspetti tecnici, i tempi di un tale corso potrebbero essere maturi, cosa ne pensate?

Sono d'accordo! Penso che "faremo a gomitate" per partecipare....smile
Franca

Ciao Gianni, >Che ne direste se organizzassimo un corso dal titolo "Aspetti giuridici delle riconfinazioni" tenuto da un avvocato di comprovata esperienza in materia in cui fossero illustrate una serie di cause e relativi esiti? se non mi sbaglio, ai corsi precedenti, ne avevamo parlato e avevi già "lanciato" l'dea. Trovo che sarebbe utilissimo implementare l'argomento dal punto di vista giuridico. >Forse, dopo un bel po' di corsi sugli aspetti tecnici, i tempi di un tale corso potrebbero essere maturi, cosa ne pensate? Sono d'accordo! Penso che "faremo a gomitate" per partecipare....:) Franca

Ciao Gianni, sicuramente è l'aspetto più spinoso della questione che spesso viene sottovalutato almeno in prima analisi, infatti molti tecnici si limitano alla ricostruzione del confine da mappa senza valutare ad esempio con la dovuta attenzione stati di fatto presenti e con tempi utili all'usucapione. Certamente sarà ben accetto dagli appassionati come me...

Ciao Gianni, sicuramente è l'aspetto più spinoso della questione che spesso viene sottovalutato almeno in prima analisi, infatti molti tecnici si limitano alla ricostruzione del confine da mappa senza valutare ad esempio con la dovuta attenzione stati di fatto presenti e con tempi utili all'usucapione. Certamente sarà ben accetto dagli appassionati come me...

Geom.Roberto Rena

Ciao Franca e Roberto,
ho creato questo topic a parte Corso online "Aspetti giuridici dell'azione di regolamento di confini" proponendo l'idea del corso. Vi chiedo pertanto di rispondere lì con le vostre opinioni circa l'ipotesi formativa che ho descritto. Grazie.

Ciao Franca e Roberto, ho creato questo topic a parte [Corso online "Aspetti giuridici dell'azione di regolamento di confini"](http://www.riconfinazioni.it/forum/index.php?u=/topic/1324/ggcorso-online-aspetti-giuridici-dell-azione-di-regolamento-di-confini) proponendo l'idea del corso. Vi chiedo pertanto di rispondere lì con le vostre opinioni circa l'ipotesi formativa che ho descritto. Grazie.

A presto, geom. Gianni Rossi

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